Universitari fuori sede

Com’è noto, la normativa tributaria italiana prevede specifici “sconti” fiscali chiamati tecnicamente “detrazioni” d’imposta.La motivazione sottostante queste detrazioni, la maggior parte delle volte, sta nel fatto che il legislatore tenta di agevolare alcuni comportamenti ritenuti virtuosi (es. ristrutturare casa) oppure tenta di correggere situazioni meritevoli di tutela (es. spese mediche).Una detrazione particolare riguarda i canoni di locazione sostenuti dagli studenti universitari fuori sede.In questo breve approfondimento si illustrerà a grandi linee il funzionamento di questa detrazione, anche alla luce delle novità previste dalla legge di Bilancio 2018.
Detrazione canoni di locazione studenti fuori sedeLa legge fiscale italiana riconosce una particolare detrazione d’imposta relativamente ai canoni di locazione stipulati o rinnovati dagli studenti universitari. Perché tale detrazione sia valida è necessaria l’esistenza di alcune condizioni.Innanzitutto per poter beneficiare di tale detrazione lo studente deve essere iscritto ad un corso di laurea. Non sono detraibili i canoni di locazione relativi agli studenti iscritti a master o ad altri istituti scolastici.In secondo luogo, l’università in cui è iscritto lo studente deve essere ubicata in un Comune diverso da quello di residenza e deve essere distante almeno 100 km dal Comune di residenza dello studente stesso. L’università frequentata dallo studente, infine, deve essere situata in una Provincia diversa rispetto alla Provincia di residenza dello studente stesso. 
La detrazione in questione è valida comunque nel caso in cui la sede universitaria sia in un altro Stato membro dell’Unione Europea oppure sia ubicata in uno Stato aderente all’accordo sullo spazio economico europeo (Norvegia e Islanda).
L’immobile locato deve essere situato nel Comune ove ha sede l’università in questione oppure in un comune limitrofo.La legge di Bilancio 2018 è intervenuta in merito a questa detrazione prevedendo interessanti novità e fornendo nuove regole di funzionamento.La norma, solo per gli anni d’imposta 2017 e 2018, ha modificato alcune caratteristiche che deve avere il luogo di ubicazione dell’università al fine della validità della detrazione.Secondo queste nuove regole la detrazione spetta agli studenti iscritti ad un corso di laurea presso un’università situata in un Comune distante almeno 100 km dal Comune di residenza. Non è più fondamentale, ai fini della detrazione, che l’istituto universitario sia ubicato in una Provincia diversa rispetto a quella di residenza.L’agevolazione è valida anche per gli studenti residenti in una zona montana ovvero disagiata iscritti ad un corso di laurea presso un istituto universitario situata ad almeno 50 km dal comune di residenza.A prescindere dalle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2018, la detrazione in questione è pari al 19% del totale dei canoni di locazione sostenuti e può essere calcolata su un importo massimo di € 2.633,00. Tale importo estremo comporta una detrazione complessiva massima annuale pari a € 500,00 (€ 2.633,00 x 19%).La detrazione è valida anche nel caso in cui la locazione non gravi direttamente sullo studente ma sia sostenuta dai suoi familiari a condizione che lo studente risulti fiscalmente a carico degli stessi.Il limite massimo di € 500,00 è valido anche se il genitore ha più di un figlio a carico beneficiario di un contratto di locazione per motivi di studio.È stato comunque chiarito che in presenza di 2 figli universitari, fiscalmente a carico di entrambi i genitori, titolari di due distinti contratti di locazione, ciascun genitore potrà usufruire della detrazione massima di € 500,00.

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