
Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL potrà rivedere:
- le aliquote di oscillazione in funzione dell’andamento infortunistico aziendale;
- le tariffe per il settore agricolo, mantenendo l’equilibrio finanziario della gestione.
L’obiettivo è premiare le imprese virtuose, traducendo la prevenzione in riduzioni contributive: complessivamente sono stimati 90 milioni di euro di minori oneri per le aziende più attente alla sicurezza.
Un decreto attuativo definirà criteri e modalità per l’accesso ai benefici.
Non potranno accedere ai benefici le aziende che, negli ultimi due anni, abbiano riportato condanne definitive per violazioni gravi delle norme sulla sicurezza.
Le autorità giudiziarie dovranno comunicare tempestivamente le sentenze all’INAIL.
Il decreto innalza gli standard per l’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità, che diventa sempre più uno strumento di selezione delle imprese meritevoli.
Vengono introdotti:
- nuovi requisiti di conformità alle norme su salute e sicurezza;
- l’esclusione per imprese con morosità relative a violazioni prevenzionistiche, anche non definitive;
- l’accesso prioritario ai finanziamenti INAIL per progetti di miglioramento, destinati in particolare a PMI agricole investite in formazione, innovazione e tecnologie di prevenzione.
Un apposito decreto ministeriale definirà i criteri di assegnazione delle risorse.
Per le imprese agricole, il decreto introduce un equilibrio tra incentivi economici, requisiti più rigorosi e investimenti in formazione e tecnologie. Un impianto che mira a consolidare i progressi registrati in questi anni e a rendere la sicurezza parte integrante della sostenibilità e dell’innovazione del comparto.
Fonte: Redazione ALDEPI
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