Se devi ristrutturare casa, chiedi un mutuo

Ottenere un finanziamento in banca può essere una buona soluzione per mettere in cantiere gli interventi che faranno aumentare il valore della nostra abitazione; in più il prestito è detraibile e i tassi in questo periodo vantaggiosi.
Perché convienePer intervenire, gli incentivi fiscali sono molto generosi, ma i lavori costano cari e i soldi comunque vanno anticipati, in attesa di riavere parte del denaro dallo Stato. E questo dissuade molti dall’affrontare la spesa. Una via d’uscita esiste: chiedere un prestito alle banche.Da anni infatti la maggior parte degli istituti di credito propone i mutui ristrutturazione. Sono simili a quelli che si stipulano per l’acquisto di una casa, ma ottenerli è più facile perché le cifre sono inferiori. E chi li chiede è già proprietario di un’immobile da usare a garanzia e che, secondo le stime, si rivaluterà fino al 19% (12% al netto delle spese per i lavori).Come si chiede
È sufficiente presentare in banca il preventivo dei lavori e, se necessario, il progetto di ristrutturazione e la domanda di autorizzazione al Comune o la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), redatte dal direttore dei lavori.Quanto dura
Si può scegliere di far durare il mutuo per lo stesso periodo in cui si ricevono i rimborsi dallo Stato, ovvero 10 anni: in questo modo ogni mese si pagheranno le rate ma ogni anno si otterranno le detrazioni fiscali che compenseranno in parte il finanziamento. I lavoratori dipendenti riceveranno ogni luglio/agosto, mentre i pensionati a settembre, i rimborsi con l’accredito rispettivamente sullo stipendio o sulla pensione. Ma si può anche spalmare il mutuo su un periodo più lungo in modo da pagare rate più basse.
Per la scelta del tasso, è necessario tener presente che quello variabile al momento ha interessi molto bassi, ma c’è il rischio di veder aumentare la rata in futuro, mentre per il tasso fisso rata rimarrà invariata. Qualunque sia la durata scelta, le vantaggiose detrazioni fiscali permettono di abbattere di molto il costo della ristrutturazione.
Facciamo un esempio: se si spendono € 50.000,00 di lavori, la detrazione decennale consentirà di recuperare una cifra che oscilla tra € 25.000,00 (se tutte le opere sono ristrutturazioni classiche) e € 32.500,00 (se sono tutte di efficientamento energetico).Meglio un mutuo ipotecario o un prestito?
Il mutuo non è l’unico strumento finanziario da valutare, se si decide di riqualificare la propria abitazione.
L’alternativa è un prestito personale che può essere più vantaggioso in caso di importi e tempi di rimborso ridotti, ma non è detraibile fiscalmente.
Quando la somma richiesta sale, il mutuo è decisamente più competitivo.Cosa possiamo detrarre dal 730?
Nella nostra dichiarazione dei redditi sarà possibile detrarre:
19% degli interessi passivi dei mutui per la ristrutturazione (importo massimo interessi su cui calcolare la detrazione: € 2.582,28);
36% delle spese di riqualificazione di giardini e terrazzi verdi (importo massimo spese su cui calcolare la detrazione: € 5.000,00);
50% delle spese di ristrutturazione “classica” (importo massimo spese su cui calcolare la detrazione: € 96.000,00);
50% delle spese per l’arredo di immobili ristrutturati (importo massimo spese su cui calcolare la detrazione: € 10.000,00);
65% degli interventi che aumentano l’efficienza energetica di un’abitazione (importo massimo su cui calcolare la detrazione: variabile da € 46.153,84 a € 153.846,15 a seconda dei lavori svolti).

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