Requisiti e scadenze per il pensionamento dei giornalisti iscritti al INPGI


L’INPGI acronimo di Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani, attraverso dal 1° luglio 2022 svolge la funzione previdenziale obbligatoria in sostituzione all’INPS.
A decorrere dalla medesima data sono stati iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) i giornalisti professionisti, i pubblicisti e i praticanti titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti.
Il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti in merito al prepensionamento per dei lavoratori giornalisti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD).

I requisiti per il prepensionamento per i giornalisti professionisti iscritti al FPLD:
Hanno tempo fino a sessanta giorni dal maturare delle condizioni di anzianità contributiva, i giornalisti professionisti iscritti all’INPGI, dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, con almeno venticinque anni di anzianità contributiva, viene anticipata liquidazione della pensione di vecchiaia nei cinque anni che precedono il raggiungimento dell’età fissata per il diritto alla pensione di vecchiaia nel regime previdenziale dell’INPGI, con integrazione a carico dello stesso Istituto di un numero massimo di cinque anni di anzianità contributiva.
Al fine dell’accesso al prepensionamento devono essere iscritti ai relativi elenchi presso l’Ordine dei giornalisti. Il requisito contributivo richiesto per accedere al prepensionamento è pari a 25 anni e 5 mesi di contribuzione.
Tale requisito è adeguato agli incrementi alla speranza di vita.
Si chiarisce che il prepensionamento può essere conseguito in possesso di un’età non inferiore di cinque anni rispetto al requisito anagrafico previsto per la pensione di vecchiaia.
Condizione per accedere al predetto prepensionamento è altresì essere stati ammessi al trattamento straordinario di integrazione salariale.
Inoltre, previsto la durata minima di fruizione della CIGS per l’esercizio dell’opzione dell’anticipata liquidazione della pensione, possono esercitare l’opzione della pensione anticipata i giornalisti che abbiano fruito di una riduzione oraria integrata dalla cassa integrazione guadagni straordinaria, per almeno tre mesi, anche non continuativi, nell’arco dell’intero periodo autorizzato.
Ai fini dell’accesso al prepensionamento è necessario pertanto che:

  • i 3 mesi di permanenza in CIGS, ancorché non continuativi, siano fruiti nel periodo indicato nel decreto ministeriale di autorizzazione alla CIGS finalizzata al prepensionamento ovvero nel periodo di proroga del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria ai sensi dell’articolo 22-bis del decreto legislativo n. 148 del 2015;
  • i requisiti anagrafico e contributivo siano maturati entro il medesimo periodo di CIGS autorizzato dal predetto decreto ministeriale;
  • l’ultima contribuzione sia accreditata a titolo di CIGS finalizzata al prepensionamento.

I soggetti destinatari del prepensionamento in argomento sono i giornalisti professionisti dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa.
Non sono ammessi a fruire dei benefìci i giornalisti che risultino già titolari di pensione, anche pro-quota, a carico dell’assicurazione generale obbligatoria o di forme sostitutive, esonerative o esclusive della medesima e della Gestione separata.
Possono accedere, invece, al predetto prepensionamento i titolari di sola pensione presso gli enti di previdenza di diritto privato.

I trattamenti di vecchiaia anticipata, sono A favore di giornalisti dipendenti da aziende che abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data successiva al 31 dicembre 2019, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale che prevedono la contestuale assunzione, nel rapporto minimo di un’assunzione a tempo indeterminato ogni due prepensionamenti, di giovani di età non superiore a 35 anni, giornalisti o soggetti in possesso di competenze professionali coerenti con la realizzazione dei programmi di rilancio, riconversione digitale e sviluppo aziendale, come individuate dai predetti piani, ovvero di giornalisti che abbiano già in essere, con la stessa azienda o con azienda facente capo al medesimo gruppo editoriale, rapporti di lavoro autonomo di cui agli articoli 2222 e seguenti del codice civile, anche in forma di collaborazione coordinata e continuativa.

Valorizzazione del contributo pensionistico

I giornalisti iscritti al FPLD possono accedere al prepensionamento valorizzando tutta la contribuzione versata o accreditata nel FPLD, ivi compresa quella in evidenza contabile separata del Fondo stesso.
Per quanto concerne la valorizzazione della contribuzione del Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (FPLS) e del Fondo pensione lavoratori sportivi (FPSP) della Gestione ex ENPALS e delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi, i primi, possono usufruire della valorizzazione contributiva esclusivamente in caso di prevalenza della contribuzione versata/accreditata presso il FPLD rispetto a quella versata/accreditata presso il FPLS e/o il FPSP. I secondi, ossia i facenti parte delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi devono presentare relativa domanda prima della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato; ciò in considerazione del fatto che il requisito contributivo deve essere perfezionato esclusivamente nel FPLD.
Per i giornalisti che abbiano raggiunto una età anagrafica la cui differenza con quella richiesta per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia sia inferiore a cinque anni, l’anzianità contributiva è maggiorata di un periodo pari a tale differenza, fermo restando il limite massimo di 360 contributi mensili.
I contributi assicurativi riferiti a periodi lavorativi successivi all’anticipata liquidazione della pensione di vecchiaia sono riassorbiti dall’INPGI fino alla concorrenza della maggiorazione contributiva riconosciuta al giornalista. La maggiorazione è riconosciuta, per un massimo di 5 anni, fino alla concorrenza del limite di 30 anni di contribuzione.

Scadenze per la presentazione delle domande per il pensionamento anticipato

Pertanto, il termine di decandenza è di 60 giorni per la presentazione della domanda di prepensionamento ha le seguenti:

  • per i soggetti che hanno maturato i prescritti requisiti anagrafico e contributivo entro i tre mesi di permanenza in CIGS di cui all’articolo 25-bis, comma 3, lettera a), del decreto legislativo n. 148 del 2015, il termine decorre dal compimento dei tre mesi di permanenza in CIGS (requisiti anagrafico e contributivo > 3 mesi in CIGS > 60 giorni);
  • per i soggetti che hanno maturato i prescritti requisiti anagrafico e contributivo oltre i tre mesi di permanenza minima in CIGS di cui al citato articolo 25-bis, comma 3, lettera a), il termine decorre dal compimento dei requisiti anagrafico e contributivo maturati durante la predetta CIGS (3 mesi in CIGS > requisiti anagrafico e contributivo maturati in CIGS > 60 giorni).

In caso di emanazione del decreto che approva il piano di riorganizzazione in presenza di crisi e autorizza il trattamento straordinario di integrazione salariale in data successiva a quella in cui l’interessato perfeziona i tre mesi di permanenza in CIGS, le decorrenze del termine di 60 giorni sono le seguenti:

  • per i soggetti che hanno maturato i prescritti requisiti anagrafico e contributivo prima della data di emanazione del decreto, il termine decorre dalla data di emanazione del decreto stesso (requisito > 3 mesi in CIGS > emanazione decreto > 60 giorni);
  • per i soggetti che hanno maturato i prescritti requisiti anagrafico e contributivo dopo la data di emanazione del decreto, il termine decorre dalla data di maturazione dei predetti requisiti entro la fruizione della CIGS (ammissione in CIGS > emanazione decreto > requisiti maturati in CIGS > 60 giorni).

I lavoratori che hanno maturato i prescritti requisiti anagrafico e contributivo entro il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale e possono fare valere una permanenza in CIGS per almeno tre mesi, possono presentare la domanda di pensione anche in data antecedente a quella di emanazione del decreto che approva il piano di riorganizzazione in presenza di crisi e autorizza il predetto trattamento straordinario di integrazione salariale.
Il trattamento di pensionamento anticipato decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di risoluzione del rapporto di lavoro e cioè dalla data di cessazione del godimento del trattamento straordinario di integrazione salariale.

Come si calcola la predetta pensione?

A decorrere dal 1° luglio 2022, al prepensionamento, riconosciuto in favore dei giornalisti professionisti iscritti al FPLD, l’importo della pensione è determinato dalla somma di più quote:

  • la quota corrispondente alle anzianità contributive acquisite presso l’INPGI alla data del 30 giugno 2022, comprese quelle oggetto di trasferimento presso l’INPGI a seguito di domanda presentata entro il 30 giugno 2022;
  • la quota corrispondente all’anzianità contributiva maturata presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti in evidenza contabile separata dal 1° luglio 2022, nonché l’eventuale contribuzione a qualunque titolo versata o accreditata presso il predetto Fondo.

Tabella di abbattimento del calcolo pensioni:

Gli importi di pensione, derivanti dagli abbattimenti indicati nella tabella, sono rideterminati al compimento degli anni del pensionato. Al compimento della predetta età, la pensione è corrisposta nella misura prevista senza abbattimenti.

Fonte: Redazione ALDEPI