Polizze vita dormienti

Da una recente ricerca di Ivass – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni – sono migliaia i risparmiatori che non hanno potuto riscuotere le polizze (stipulate magari anche dai loro genitori) perché trascorsi più di 2 anni dalla morte dell’assicurato o dalla scadenza del contratto stipulato. Perché così ha decretato una legge del 2008 poi modificata con i termini di prescrizione allungati a 10 anni.Dopo aver avviato un’indagine che ha fatto emergere ben 4 milioni di polizze per le quali le compagnie non sanno se l’assicurato è vivo o deceduto, Ivass suggerisce agli eredi come richiedere il rimborso di tali polizze: vediamo insieme come.
Cosa sono le polizze vita dormienti?Le polizze vita dormienti sono polizze che non sono state riscosse dai beneficiari e giacciono presso le imprese in attesa della prescrizione. Può trattarsi di polizze per il caso di morte dell’assicurato, della cui esistenza i beneficiari non erano a conoscenza, o di polizze di risparmio che, giunte alla scadenza, non sono state riscosse per vari motivi.Quanto tempo abbiamo per richiedere la prestazione?
I diritti derivanti dalle polizze vita si prescrivono in 10 anni dalla data dell’evento:
decesso dell’assicurato;
scadenza del contratto.

Oltre tale termine le imprese devono devolvere le somme al Fondo Rapporti Dormienti istituito presso la CONSAP. 
Il termine di 10 anni si applica agli eventi accaduti dal 20.10. 2010.
Come verificare se un familiare deceduto aveva stipulato una polizza vita?L’Ivass suggerisce 2 azioni.1) Rivolgersi al “Servizio ricerca coperture assicurative vita” dell’ANIA (Associazione nazionale delle imprese assicurazione) che fornisce ai richiedenti (ad esempio i coniugi delle persone decedute) informazioni sull’esistenza o meno, presso le imprese italiane, di coperture assicurative vita relative alla persona deceduta, ipotizzata assicurata.La ricerca si basa sul verificare, tra l’altro, che il nome di colui che chiede le informazioni compaia tra i beneficiari della polizza. Si suggerisce, perciò, di formulare tante richieste quanti sono i potenziali beneficiari. Esempio: se è deceduto un familiare, padre di due figli, è bene che formulino la richiesta sia la moglie che ciascuno dei due figli, per ampliare il raggio della ricerca.2) Rivolgersi all’intermediario assicurativo, alla banca o all’impresa di assicurazione di cui si serviva il familiare, chiedendo informazioni – meglio se per iscritto – sull’esistenza della polizza. 
Per ulteriori informazioni e assistenza è possibile telefonare al Contact Center Consumatori dell’IVASS, al numero verde 800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30.
Suggerimenti da adottare alla stipula del contrattoQuando si stipula una polizza sulla vita si compie un atto previdenziale o di risparmio pensando al proprio futuro e a quello dei propri cari.Per fare in modo che i beneficiari ricevano le somme dovute è preferibile indicarli nella polizza con il proprio nominativo senza utilizzare formule generiche (come, ad esempio, eredi legittimi, coniuge e figli nati e nascituri, ecc.) fornendo all’impresa tutte le informazioni (indirizzo, recapito telefonico e/o indirizzo e-mail) utili a rintracciarli in caso di decesso dell’assicurato.Qualora non si voglia che i beneficiari vengano a conoscenza in anticipo dell’esistenza della polizza, può essere utile informare una terza persona che possa attivarsi, al verificarsi dell’evento assicurato, informandone i beneficiari.

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