Pensioni anticipate 2018, Rita (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata)

La rendita integrativa temporanea anticipata: La legge 232/2016 – finanziaria 2017, ha introdotto un nuovo strumento finalizzato all’uscita anticipata dal lavoro: RITA . A decorrere dal 1 Gennaio 2018 è stata perfezionata e resa operativa.
La Rita fa ricorso al Capitale accumulato dal lavoratore nei Fondi di Previdenza Complementare, il montante è composto dal contributo TFR, dal contributo aggiuntivo del lavoratore e dal contributo dell’azienda/ datore. In pratica il capitale maturato può essere riscosso in forma anticipata (totalmente o
Chi può accedere alla misura e i vantaggi fiscali della stessa:
Le categorie che possono accedere al l’anticipo sono:
– i lavoratori che cessano l’attività e maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia ( di categoria) entro i 5 anni successivi con almeno 20 anni di contributi.
– i lavoratori inoccupati per un periodo superiore a 24 mesi e che maturano l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro i 10 anni successivi.
IMPORTANTE: le due categorie di cui sopra devono essere iscritte al fondo da almeno 5 anni.

RITA: QUALI I VANTAGGI FISCALI?
“Tassazione ridotta al 15% modulata a diminuire fino al 9% in funzione degli anni di appartenenza al fondo. Alla Rita possono accedere i lavoratori Pubblici e Privati che hanno aderito ai Fondi Pensioni e ai Piani Individuali Pensionistici (PIP). Altra cosa importante, questo strumento può essere accumulato all’ Ape Volontaria abbassando così i costi che questa comporta e, nel caso dell’Ape Sociale, può andare ad integrare l’assegno.

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