
Secondo quanto precisato dall’Istituto, la cassa integrazione guadagni ordinaria o l’assegno di integrazione salariale possono essere concessi qualora la temperatura effettiva sul luogo di lavoro raggiunga almeno i 35 gradi centigradi. Tuttavia, l’accesso agli ammortizzatori sociali è consentito anche quando, pur in presenza di temperature inferiori, le condizioni di lavoro risultino comunque insostenibili a causa dell’esposizione diretta al sole o dell’impiego di materiali e macchinari che generano ulteriore calore.
È raccomandata una relazione tecnica dettagliata, completa di dati meteo, descrizione delle lavorazioni sospese o ridotte e indicazione di eventuali ordinanze di sospensione emesse dalle autorità pubbliche.
L’INPS ricorda che le causali legate a temperature elevate o a provvedimenti di pubblica autorità rientrano tra gli eventi oggettivamente non evitabili: non è quindi richiesta l’anzianità di 30 giorni di lavoro né il versamento del contributo addizionale. Le domande vanno presentate entro la fine del mese successivo all’evento e l’informativa sindacale può avvenire anche a sospensione avviata.
Non è infine ammesso presentare richieste distinte per la stessa unità produttiva e per periodi sovrapposti, utilizzando entrambe le causali contemporaneamente.
Fonte: Redazione ALDEPI
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