Decreto Sicurezza Lavoro: adempimenti e tutele

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Sicurezza Lavoro, un provvedimento da circa 900 milioni di euro che introduce una serie di misure volte a ridurre gli incidenti e a promuovere una cultura della prevenzione condivisa tra imprese e istituzioni.

Tra le principali novità figura l’introduzione del badge digitale obbligatorio nei cantieri pubblici e privati. Lo strumento consentirà di rilevare le presenze, verificare la regolarità contributiva dei lavoratori e garantire la tracciabilità delle catene di subappalto. Il badge conterrà dati identificativi come la data di assunzione, gli estremi del contratto o del subappalto, e sarà dotato di un codice anti-contraffazione per impedirne l’uso improprio. Il sistema sarà integrato con la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), per assicurare la piena trasparenza nella gestione del personale di cantiere.

Il decreto rafforza inoltre il sistema della patente a crediti, introdotto in via obbligatoria nel 2024. Il meccanismo prevede che imprese e lavoratori autonomi partano da un punteggio iniziale, soggetto a decurtazione in caso di violazioni o incidenti. Chi scende sotto la soglia minima non potrà operare nei cantieri fino al recupero dei crediti necessari. In presenza di incidenti gravi o mortali, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro potrà sospendere la patente fino a dodici mesi. Il decreto prevede multe più pesanti per chi opera senza i requisiti o omette gli obblighi previsti dal sistema.

Ampio spazio è riservato alla formazione obbligatoria. L’aggiornamento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, per assicurare un livello omogeneo di competenze in tutti i comparti produttivi.
Un nuovo accordo Stato-Regioni definirà i criteri di accreditamento e i requisiti minimi per gli enti formatori, con l’obiettivo di elevare la qualità dei corsi e ridurre il rischio di percorsi formativi improvvisati. Il decreto assegna inoltre un ruolo attivo al sistema scolastico e all’INAIL, vietando l’impiego degli studenti in mansioni o contesti potenzialmente pericolosi e estendendo la copertura assicurativa anche agli infortuni occorsi nel tragitto casa-lavoro.

Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL sarà autorizzato a rivedere le aliquote contributive in base all’andamento infortunistico, introducendo un sistema di bonus-malus. I datori di lavoro con un trend positivo in materia di sicurezza potranno beneficiare di riduzioni contributive, mentre chi non rispetta gli standard vedrà aumentare il proprio onere.

Per accedere alla Rete del lavoro agricolo di qualità, le imprese dovranno dimostrare di non aver subito condanne o sanzioni in materia di sicurezza negli ultimi tre anni. A tali aziende verrà riservata una quota dei fondi INAIL destinati alla prevenzione e all’innovazione tecnologica.

Per le attività a rischio elevato viene introdotta la possibilità di disporre visite mediche straordinarie qualora il datore di lavoro ritenga che un dipendente possa essere sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

Sul fronte dei controlli, il decreto rafforza la vigilanza nei subappalti pubblici e privati, con azioni coordinate tra INAIL e Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Infine, è previsto un rafforzamento degli organici dell’INAIL e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, per garantire una maggiore efficacia nelle attività di prevenzione e controllo.

Fonte: Redazione ALDEPI

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