
- dal 30% cala al 25% per il 2025 e
- si riconferma la progressiva riduzione che arriva fino al 15% nel 2029.
L’agevolazione sarà poi rivolta solo ai datori di lavoro privati di micro piccole e medie imprese, escludendo il settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico.
La misura assorbe le risorse del Fondo per il contrasto al divario occupazionale e allo sviluppo delle aree svantaggiate, che destinava risorse specifiche per l’acquisizione di beni strumentali da parte delle imprese del Sud con una dotazione di 9,1 miliardi di euro fino al 2029. Inoltre, è da sottolineare che l’agevolazione non sarà compatibile con i bonus assunzione previsti dal decreto Coesione.
Allo stesso modo, l’emendamento introduce misure sulla compensazione per le imprese meridionali: si riconvertono 600 milioni di euro per il 2025 destinati al credito d’imposta per il ZES del Mezzogiorno.
Ad ogni modo, è necessario attendere l’ufficialità nella pubblicazione della Legge di Bilancio 2025 sulla Gazzetta Ufficiale.
Fonte: Redazione ALDEPI
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