Bonus sociale per il recupero immobiliare di strutture pubbliche o confiscate alla criminalità


L’art. 81 del Codice del Terzo Settore istituisce un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e del 50% se effettuate da enti o società in favore degli Enti del Terzo Settore, che presenteranno al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un progetto per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, assegnati ai suddetti Enti del Terzo Settore e da questi utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività di interesse generale con modalità non commerciali (cd. Social Bonus).
Con decreto del 23 febbraio 2022, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha approvato il regolamento attuativo per l’accesso al social bonus, rinviando ad apposito decreto interministeriale l’adozione della modulistica relativa al procedimento di individuazione dei progetti di recupero ammissibili al Social Bonus nonché quella relativa alla rendicontazione delle spese sostenute dagli Enti del Terzo Settore con le risorse finanziarie acquisite mediante le erogazioni liberali effettuate a sostegno dei medesimi progetti.
Detta modulistica è stata adottata col decreto interministeriale n. 118/2023.
A breve sarà disponibile la piattaforma informatica mediante la quale gli enti beneficiari potranno presentare, alle scadenze normativamente previste (15 gennaio, 15 maggio e 15 settembre di ogni anno) l’istanza di partecipazione e la relativa documentazione per l’assegnazione del social bonus.



Fonte: Redazione ALDEPI
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